Real Live roadrunning - Red Dirt Girl - Mark Knopfler's World

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Testi e traduzioni


Mark Knopfler & Hammylou Harris
Real Live Roadrunning

Artista: Mark Knopfler, Emmylou Harris
Tipo album: Live
Pubblicazione: 14 novembre 2006
Registrazione: Gibson Amphitheatre - Los Angeles, 28 giugno 2006
Durata: 75:02
Formato: CD - DVD
Etichetta: Mercury, Universal Music, Warner Bros. (USA)
Produttore: Guy Fletcher


CD
Red Dirt Girl (Emmylou Harris)
Boulder to Birmingham (Bill Danoff, Emmylou Harris)

DVD

Red Dirt Girl (Emmylou Harris)
Born to Run (Paul Kennerley)
(Emmylou Harris)
Boulder to Birmingham (Bill Danoff, Emmylou Harris)


A cura di Francesco Moretti

Red Dirt Girl, brano di Emmylou Harris, è una bellissima e triste ballata, facente parte della sua maturità artistica, datata 2000 e title track dell’omonimo album di quell’anno, “Red Dirt Girl”.
Questo album marcò un significante cambiamento nella carriera della Harris, in quanto fu il primo ad essere scritto quasi interamente da lei (undici brani sui dodici presenti).
Il testo di “Red Dirt Girl” parla di Lillian, un’immaginaria migliore amica dell’autrice, con la quale ha condiviso i momenti felici (non molti) ed i sogni di felicità e di affermazione personale dell’adolescenza, purtroppo senza, a differenza dell’autrice, essere riuscita a raggiungerli, grazie a circostanze non propriamente legate a colpe sue.
Queste le parole della Harris riguardo la nascita di questa canzone:

Colgo grande ispirazione dal suono delle parole, ed i nomi dei posti che incontri lungo un percorso sono, spesso, belli e melodici.
Stavo passando attraverso Meridian, nel Mississippi, sulla via per New Orleans, dove avrei dovuto registrare un disco, ed è da lì che è partito tutto.
Ma l’episodio chiave è stato durante una serata libera che avemmo, proprio a New Orleans, e che utilizzammo per andare a vedere “Boys Don’t Cry” (un bellissimo film del 1999 che tratta le tragiche vicissitudini di una giovane transgender, Teena Brandon).
Quel film mi turbò moltissimo, non solo a causa della violenza e dell’omofobia trattate in quel soggetto, ma anche per il tema sottostante dell’impossibilità, per queste persone giovani, di poter scappare da realtà così chiuse e retrograde, come quella in cui vive la protagonista.
Tutti veniamo al mondo con così tanto potenziale e così tanti sogni da realizzare.
Chissà perché ad alcuni riesce di poter andarsene da questi posti, e ad altri no?
Personalmente, ho avuto una vita baciata dalla fortuna, ma ho voluto creare questo personaggio, che aveva le mie stesse grandi speranze e se le è viste tutte andare in pezzi, ed ho scritto questa storia ispirandomi ai miei ricordi della vita, degli usi e dei costumi del sud degli Stati Uniti.”

Un personaggio in cui, forse, Emmylou Harris rivede se stessa, se le sue speranze di vita migliore non avessero trovato uno sbocco favorevole, non le avessero donato la grande carriera che ha avuto e sta tuttora avendo, e la avessero radicata alla piccola e scialba realtà di Birmingham, nell’Alabama, nella quale è nata e cresciuta.
Infatti, in questa canzone troviamo, forti e chiare, due delle accezioni di viaggio o movimento caratterizzanti i brani dell’album “All The Roadrunning”, più precisamente la voglia di andarsene a tutti i costi, già vista in “Donkey Town” e resa ancor più tragica dalla morte della protagonista Lillian, e il circolo della vita, trattato in “If This Is Goodbye”, e qui raffigurato come un percorso iniziato insieme da due amiche del cuore, nel quale le concatenazioni di circostanze sfortunate hanno portato una delle due ragazze a prendere una diramazione di percorso totalmente diversa da quella presa dall’altra.
E il risultato di questo grande lavoro è una canzone che non esito a definire toccante, con il Nostro ed il suo gruppo che, anche stavolta, fanno un passo indietro e si “limitano” a fornire un incantevole, seppur triste, arrangiamento musicale, lasciando il fronte del palco ad Emmylou che, con la sua voce da usignolo, narra le vicende tragiche di Lillian con un trasporto commovente (non nascondo che mi scende una lacrima quasi tutte le volte che riascolto questa canzone).


La Ragazza di campagna

Io e la mia migliore amica Lillian,
ed il suo cane da caccia maculato di blu (1), Gideon,
sedute sotto il porticato davanti a casa, a rinfrescarci all’ombra,
e a cantare ogni canzone che la radio trasmetteva.
Aspettando che il sole dell’Alabama tramontasse,
due ragazze di campagna in un paesino di campagna (2),
io e Lillian.
Appena oltre il confine ed un poco a sud-est di Meridian.

Lei amava suo fratello, mi ricordo quando, tempo fa,
stava aggiustando una Indian del ’49 (3),
le disse “Sorellina, cavalcherò il vento,
girerò intorno alla luna e poi tornerò indietro.”
Non andò più lontano del Vietnam,
ero lì, con lei,
quando arrivò quel telegramma per Lillian.
Ora giace da qualche parte, a circa un milione di miglia da Meridian.

Mi disse: “Non ci sono molte speranze qui, per una ragazza di campagna,
ma da qualche parte, là fuori, c’è un grande mondo,
è là, che voglio andare.
E che possano cadere le stelle sull’Alabama,
ma uno di questi giorni tirerò il mio colpo di martello (4),
lontano da questo paesino di campagna,
e ne uscirà un suono colmo di gioia.”

Crebbe alta e slanciata,
seppellì il suo vecchio cane Gideon
vicino ad un cespuglio di mirto crespo in fondo al cortile,
suo padre divenne cattivo e sua madre dovette sottomettersi.
Rimase incinta di un ragazzo del paese,
capì che avrebbe fatto meglio a riparare e sistemarsi,
così rimase confinata laggiù.
Al di là di una striscia di terreno rosso, giusto un po’ a sud-est di Meridian.

Ci provò, ad amarlo con tutte le sue forze, ma non andò mai bene,
fu solo un’altra maniera di spezzarle il cuore,
così imparò a chinare la testa.
Quel che non ti dicono, quando ti assale la tristezza,
è che continui a precipitare, perché non esiste un fondo,
non esiste una fine, o almeno, non per Lillian.

Nessuno sa per certo di quando cominciò il suo declino,
aveva appena ventisette anni, ma aveva già cinque figli,
forse fu colpa del whisky, forse delle pillole,
o forse di quel sogno che stava provando a uccidere.
Ma non ci sarà menzione, in un quotidiano di notizie dal mondo,
a proposito della vita e della morte di una ragazza di campagna
di nome Lillian.
Che non riuscì mai ad andare, oltre il confine, più lontano di Meridian.

Ora le stelle ancora cadono, sull’Alabama,
e lei, questa notte, ha finalmente posato il suo martello,
senza emettere alcun suono,
nel terreno rosso.


Lyrics

Red Dirt Girl

Me and my best friend Lillian,
and her blue tick hound dog
(1) Gideon,
sittin' on the front porch, coolin' in the shade,
singing every song the radio played.
Waiting for the Alabama sun to go down,
two red dirt girls in a red dirt town
(2),
me and Lillian.
Just across the line and a little south-east of Meridian.

She loved her brother, i remember back when
he was fixin' up a '49 Indian
(3),
he told her, "Little sister, going to ride the wind,
up around the moon and back again."
He never got farther than Vietnam,
I was standing there with her
when the telegram come for Lillian.
Now he's lying somewhere, about a million miles from Meridian.

She said, "There's not much hope for a red dirt girl,
somewhere out there is a great big world,
that's where I'm bound.
And the stars might fall on Alabama,
but one of these days I'm going to swing my hammer down
(4),
away from this red dirt town,
i'm going to make a joyful sound.

She grew up tall and she grew up thin,
buried that old dog Gideon
by a crepe myrtle bush in the back of the yard,
her daddy turned mean and her mama leaned hard.
Got in trouble with a boy from town,
figured that she might as well settle down,
so she dug right in.
Across a red dirt line just a little south-east of Meridian.

Yes, she tried hard to love him, but it never did take,
just another way for the heart to break,
so she learned to bend.
One thing they don't tell you about the blues, when you got them,
you keep on falling cause there ain't no bottom,
there ain't no end, at least not for Lillian.

Nobody knows when she started her skid,
she was only twenty-seven and she had five kids,
could-a been the whiskey, could-a been the pills,
could-a been the dream she was trying to kill.
But there won't be a mention in the news of the world,
about the life and the death of a red dirt girl
named Lillian.
Who never got any farther across the line than Meridian.

Now the stars still fall on Alabama,
tonight she finally laid that hammer down,
without a sound,
in the red dirt ground
.


(1) …e il suo cane da caccia maculato di blu… (…and her bluetick hound dog…):
Qui si parla di una razza specifica di cane, il Bluetick Coonhound, la cui fitta maculazione bianca e nera da l’inpressione, per chi guarda, di un colore blu scuro.
(2) …due ragazze di campagna in un paesino di campagna… (..two red dirt girls in a red dirt town…):
Come la stessa Emmylou ha avuto modo di spiegare, presentando questa canzone, le campagne dell’Alabama sono riconoscibili per il caratteristico colore rossastro del terreno di laggiù.
(3) …una Indian del ’49… (a ’49 Indian…):
Una descrizione più approfondita di questo storico marchio statunitense di motociclette la potete trovare nella traduzione della canzone “Red Staggerwing”.
Buona lettura.
(4) E che possano cadere le stelle sull’Alabama, ma uno di questi giorni tirerò il mio colpo di martello… (And the stars might fall on Alabama, but one of these days i’m going to swing my hammer down…):
Il versetto di questa strofa è un chiarissimo riferimento al brano “Stars Fell On Alabama”, una melodia jazz del 1934 divenuta da allora la canzone ufficiale di quello stato.
Il titolo di quel brano è stato letteralmente preso a prestito da quello di un libro, edito anch’esso nel ’34, che trattava di una spettacolare pioggia di stelle cadenti verificatasi nei cieli di laggiù, nel lontano 1833.
Ecco un verso della canzone in questione:

“My heart beat just like a hammer,
arms wound around you tight,
while stars fell on Alabama,
last night.”


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