Verona 2019 - Mark Knopfler's World

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Verona - 22 luglio 2019

Alberto Monesi



Rosalia Galluzzo



Eleonora Giagnorio



Giorgio Rudy

Ottobre 2018, -10 mesi al concerto di Mark a Verona
Appena sono uscite le date del tour di Mark, con mia moglie abbiamo concordato che saremmo andati a vederlo a Verona e ne avremmo approfittato per visitare la città di Romeo and Juliet, sulle cui note ci siamo scambiati il primo bacio, ormai più di trent’anni fa. Siamo certi che Mark ce la farà risentire, fosse anche l’ultima volta, visto che sembra sarà il suo ultimo tour. Aperta la prevendita compro subito i due biglietti migliori disponibili senza badare al costo, quindi passo all’hotel e al viaggio, previsto in treno. Siamo pronti a salutare Mark!

22 luglio 2019 h.6:30, -14 ore e 30 al concerto
Ci svegliamo carichi di eccitazione e con tutto pronto per raggiungere Mark a Verona! Vorremo essere già lì anche per provare ad intercettarlo all’arrivo in Arena, e visto che il treno dovrebbe arrivare lì alle 15.30…magari ci riusciremo!

22 luglio 2019 h.8:15, -12 ore e 45 al concerto
Ci avviamo alla fermata della metro sotto casa, il treno è alle 9:25 ma la metro a Napoli è piuttosto inaffidabile. E infatti….prima che passi ci vogliono almeno 10 minuti, ma alla sesta fermata viene bloccata da alcune persone che portano in braccio una ragazza svenuta per un malore; dopo una decina di minuti la ragazza si riprende e anche la metro riparte. Guardo l’orologio: siamo ancora in tempo per il treno.

22 luglio 2019 h.9:10, -11 ore e 50 al concerto
Nonostante la metro, arriviamo in stazione in tempo per salire sul treno che ci porterà da Mark ma, appena raggiunto l’interno, capiamo subito che qualcosa non va. La massa di gente che si agita ovunque in stazione è imponente, e  guardando i display delle partenze e degli arrivi si capisce il motivo: tutti i treni hanno ritardi fino a tre ore e molti sono stati soppressi; degli imbecilli, che giocano a fare gli eroi contro il ‘potere’, hanno sabotato delle cabine elettriche a Firenze provocando questo caos e danneggiando non il ‘potere’, ma la gente comune, e non parlo di noi (almeno non solo) che andavamo ad un concerto, ma di chi era diretto in Emilia per curarsi da un tumore (per dirne una). Ad ogni modo il nostro treno viene dato con un’ora di ritardo, ma se fosse così faremmo ancora in tempo a prendere la coincidenza a Roma, dato che ci passano oltre due ore tra l’arrivo e la ripartenza. Nel frattempo faccio la fila allo sportello di Italo per vedere se mi cambiano il biglietto con un treno che vada direttamente a Verona, dato il caos treni.

22 luglio 2019 h.10:15, -10 ore e 45 al concerto
Arriva finalmente il mio turno allo sportello Italo, nel frattempo mi è giunto l’sms con la notizia che il nostro treno è stato soppresso, motivo in più per richiedere il cambio su un treno che vada direttamente a Verona; lo faccio e la signorina dice che non è possibile, ma ci mette su un treno che parte alle 10.20 per Roma e da lì poi vedere com’è la situazione per Verona. Mi da il nuovo biglietto e corriamo verso il treno che sta per partire ma….fuori al treno troviamo una folla di gente e un controllore che tenta di tenerli a bada. Chiediamo cosa succede e l’addetto ci dice che possiamo salire su quel treno, dato che abbiamo i posti e il biglietto, ma che non si sa se e quando partirà, né quando, eventualmente, arriverebbe, dato che potrebbe non usufruire della linea veloce. Torno decisamente incazzato dalla signorina allo sportello Italo, questa volta senza fare la fila, le dico che non può giocare così con la gente e pretendo la restituzione dei soldi dei biglietti sia di andata che di ritorno; dopo ampia discussione (voleva restituirmi solo l’andata) acconsente ma a me resta il problema: come raggiungere Mark?
22 luglio 2019 h.10:45, -10 ore e 15 al concerto
Ottenuto l’annullamento dei biglietti del treno, guardo l’ora e mi rendo conto che tutto mi sta allontanando da Mark, ma non intendo desistere, in qualche modo, a qualsiasi costo, arriverò all’Arena di Verona per le 21. Valuto la possibilità di un aereo, ma a causa dei bagagli inadeguati e dei tempi necessari tra imbarco, sbarco etc, capisco che non ci sto come orario, ammesso che esista un aereo utile e con posti disponibili. Non c’è altra alternativa: l’auto! Lo dico a mia moglie e ci precipitiamo alla metro per tornare a casa. Tra Napoli e Verona ci sono circa 700 km, in 7/8 ore ce la dovremmo fare, quindi se partiamo per le 12 possiamo farcela anche se sarà necessaria una breve sosta per rifornire.

22 luglio 2019 h.11:30, -9 ore e 30 al concerto
Arriviamo a casa, carichiamo l’auto e ripartiamo immediatamente. Breve sosta per rifornimento e comprare qualche biscotto da mangiare in viaggio e…via! Ma il pericolo è sempre in agguato, specie in autostrada, e così, mentre eravamo tra Napoli e Caserta e tranquillamente superavo un tir nella mia corsia centrale, il camionista mette la freccia e si butta nella mia corsia per superare un altro tir, senza neanche vedermi! Freno sperando di riuscire a evitare l’impatto e busso cercando di fargli capire che mi sta venendo praticamente addosso, ma è troppo tardi, ha già invaso la mia corsia e l’enorme ruota del suo tir è proprio accanto al mio specchietto destro, a pochi centimetri dal viso di mia moglie impietrita di paura. Non ho altra alternativa, devo usare la corsia di sinistra. Un’istante per vedere che nessuno sopraggiunga di corsa e mi sposto repentinamente a sinistra, quindi supero quel camionista criminale, gli faccio vedere bene le corna che ha in testa e ci aggiungo una serie di irripetibili ingiurie in ogni lingua che conosco, senza che lui batta ciglio. Anche questa è andata, possiamo riprendere la nostra corsa contro il tempo per raggiungere Mark!

22 luglio 2019 h.16:30 circa, -4 ore e 30 al concerto
Abbiamo superato Firenze, ma la sveglia presto, la stanchezza per i numerosi e repentini spostamenti tra metro, treni etc. e, soprattutto, la paura di quell’incidente sfiorato, hanno messo ko mia moglie: la sua pressione è alta e le procura mal di testa e vomito. Ci fermiamo per fare rifornimento e per farla riprendere, quindi ripartiamo, sorpresi di essere abbondantemente in orario e non aver trovato traffico. E infatti…superata Firenze nord ecco una fila enorme di auto completamente bloccate in autostrada. Ci vuole un’ora per superarla e arrivare al bivio tra la panoramica e la direttissima per Bologna, ma siamo ancora in tempo per raggiungere Mark senza perderci un solo minuto di concerto.

22 luglio 2019 h.18:00 circa, -3 ore al concerto
Siamo all’altezza di Bologna, mia moglie si sta riprendendo e tutto sembra filare liscio. Ma in autostrada…mai dire mai! Ecco che anche a Bologna una colonna di auto ferma ci attende dopo lo svincolo per la fiera. Speriamo non sia come quella di Firenze. Ci serve poco più di mezz’ora per uscirne, guardo l’orologio.

22 luglio 2019 h.18:30 circa, -2 ore e 30 al concerto
Siamo ancora in tempo. Da Bologna in circa un’ora e mezzo al massimo si arriva a Verona, abbiamo anche un’ora in più per altri eventuali imprevisti. Metto in conto anche di arrivare in auto direttamente in Arena e lasciare i bagagli in auto. Ma per fortuna non è necessario!
22 luglio 2019 h.19:30, -1 ora e 30 al concerto
Finalmente compare la scritta “Verona”! Avendo i biglietti numerati, facciamo anche in tempo a raggiungere l’hotel, parcheggiare, lasciare i bagagli in auto e correre all’Arena. L’addetta della reception vuole spiegarci alcune cose, ma la blocchiamo subito dicendole: “ci dica solo dov’è l’Arena e in quanto la raggiungiamo”, la risposta è che ci basterà andare diritti per circa 15 minuti, quindi ci mettiamo in cammino e…

22 luglio 2019 h.20:30, mezz’ora al concerto
Finalmente appare davanti a noi l’Arena di Verona! Ci presentiamo all’ingresso più vicino, superiamo i controlli, entriamo e vediamo tanti fans con la t-shirt di MKW. Parliamo con qualcuno di loro e ci avviciniamo allo striscione dove tutti insieme si fanno la foto, noi preferiamo non entrare nella foto un po’ perché non conosciamo nessuno, un po’ perché non abbiamo la t-shirt e, inoltre, vorrei fare io una foto del gruppo dietro lo striscione, ma scopro con disappunto che nella fretta ho portato la macchina fotografica piccola ma ho lasciato la scheda di memoria nella reflex, inoltre anche il cellulare, nel caos della giornata, è quasi scarico, quindi niente foto o video. Ma alla fine del concerto questa si rivelerà una fortuna, perché mi sono goduto ogni attimo di questa serata che si rivelerà incantata!

22 luglio 2019 h.21:15, Mark sale sul palco!
Vederlo salire sul palco già ci ripaga di tutti sacrifici, ma quando inizia a suonare…abbiamo già dimenticato tutto ciò che ci era accaduto durante la giornata! È un Mark che inizialmente sembra non essere emotivamente coinvolto più di altre volte, ma si sente subito che ha voglia di suonare e di incantare il suo pubblico. Dopo le prime canzoni poi, anche lui si lascia insolitamente andare alle emozioni: parla spesso col pubblico, fa battute anche nel presentare la band, racconta aneddoti, e quando riprende a suonare lo fa con una voglia che raramente gli ho visto in altri concerti, e ne ho visti oltre una decina. Ad un certo punto è chiaro che, anche se non lo dice, vuole salutare il pubblico italiano dando il meglio di sé, e inizio a pensare che abbia premeditato di farlo in una cornice a lui molto idonea e gradita, come l’Arena di Verona. Si abbandona ai ricordi narrando di quando salì sullo stesso palco la prima volta nei due concerti del 1992 coi Dire Straits; c’è un velo di malinconia nelle sue parole e certamente fa prendere un colpo a tutti quando dice che quando gli hanno proposto questo tour ha pensato fosse tempo di andare in pensione. Ma un’istante dopo, quando ha aggiunto che però tutto questo gli piace, credo che a tutti sia scappato un urlo di gioia che, infatti, si è sentito in tutta Verona e non solo nell’Arena. Avevo già sentito ‘Once Upon a Time in the West’ nella versione 2019 con la Gibson, e non mi era molto piaciuta. Ma dal vivo ho capito perché ora preferisce suonarla così, e nonostante continui a preferire la versione ‘Dire Straits’, sono felice che l’abbia suonata. È solo dal vivo che andrebbe ascoltata la musica per comprenderla davvero, e Mark probabilmente è tra quegli artisti le cui scelte musicali si comprendono davvero solo vedendo lui su un palco a suonarle. Che emozione risentire ‘You Latest Trick’ e ‘On Every Street’ che non sentivo live dal 1992! Inutile dire di ‘Romeo and Juliet’ e di come l’attendessimo io e mia moglie. Ma in ogni brano mi ha fatto emozionare come solo nel 1992, la prima volta che lo vidi, riuscì a fare, e credo che sia accaduto lo stesso un po’ a tutti. C’era un’atmosfera particolare all’Arena di Verona, sarà stata la consapevolezza, nostra e sua, che potremmo non rivederlo più su un palco, sarà il modo e la voglia con cui suona e il suo comportamento così insolitamente vicino al pubblico, ma l’Arena di Verona sembrava avvolta in un incantesimo da cui nessuno, forse nemmeno Mark, aveva voglia di uscire. È stato un concerto indimenticabile e ci ha regalato la speranza di rivederlo ancora su un palco, anche dovessimo andare a Londra per rivederlo. Del resto, dopo una giornata così, non ci spaventerebbe certamente andare a Londra! Per rivivere una serata così, vale la pena raggiungerla anche a piedi! Grazie ancora Mark, per l’incantesimo in cui ci hai fatto vivere!


 
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