Milano 2019 - Mark Knopfler's World

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Milano - 10 maggio 2019



Andrea Longo

Come il giorno successivo al concerto di Barcellona anche oggi l'adrenalina è a mille. Ieri è stato uno di quei giorni pieni di emozioni, tre ore di viaggio per raggiungere Assago, ore di attesa nella speranza di incontrare Mark per una firma sulla chitarra portata appositamente da casa. Obbiettivo raggiunto.
L'attesa del concerto è passata come un momento fantastico, tante chiacchiere con gli amici del gruppo ed in particolare con Carmine e Fiore con i quali ho bevuto qualche aperitivo.
Penso che per questo vada ringraziata ancora una volta Zina, un vulcano.
Alle nove e zerouno parte il concerto, Why aye Man, da li in avanti Mark regala due ore di pure emozioni. Il gruppo è in palla e Mark non è da meno.
Finisco, Mark ha 70 anni, eppure, anche ieri ha dimostrato che stiamo parlando di un assoluto fuoriclasse, una persona umile che sa ridere dei suoi sbagli e soprattutto si sa divertire sul palco. .....Così è la vita..... GRAZIE Mark!


Davide Negro

Ciao a tutti! Volevo condividere le mie impressioni con voi sulla serata di ieri sera. Semplicemente STREPITOSA!
Ho trovato un Mark in forma smagliante, certo è evidente che non è un ragazzino, però è stato strepitoso. Soprattutto ha cantato da Dio!! Molto belli tutti i pezzi.
Alcuni sono stati addirittura migliori di altre volte, come ad esempio R&J, (pezzo che io onestamente non ho mai amato tantissimo) che per la prima volta in assoluto mi è piaciuto veramente tanto tanto, soprattutto per come l’ha interpretata.
Anche su Once upon mi ha piacevolmente stupito; ero scettico su questo brano e invece mi sono dovuto ricredere... ho ascoltato poi una delle versioni di Money for Nothing più belle in assoluto con un riff eseguito in maniera perfetta e quel suono li, che ti prende a schiaffi in faccia mentre balli (Money è indiscutibilmente uno dei riff rock più famosi del pianeta, forse azzarderei il più famoso...). E vogliamo parlare della band? La band era in forma smagliante.
Mi ha divertito un mondo soprattutto la nuova versione di Postcards. Richard ha fatto più che egregiamente il suo lavoro; impeccabile come al solito! Che dire di Ianto? Spaziale!! Ieri sera ianto è stato stellare; credo che ieri sera abbia dato risposta a tutti quegli scettici che ancora lo criticano paragonandolo inutilmente ad altri, senza capire davvero di cosa stanno parlando.
Per me Ianto è stato il “migliore in campo” della band. Insomma: serata pazzesca che non mi ha deluso neanche per un secondo.
Certo, non sentire quei colpi di charleston dopo R&J (l’inizio di SOS) è stato triste; mi sono mancati da morire. Così come mi è mancata TR... ogni volta che prendeva il dobro in mano ci ho sperato... pazienza. Ha fatto qualche errore Mark ieri sera? Si, ne ha fatti, e allora? Ha fatto errori come ne ha fatti in passato e come ne fanno altri... rimane il fatto che ha fatto un concerto strepitoso!

Paolo Antonacci



Nunzio Citro


 
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